Il quadro normativo di riferimento

Ultima modifica: 28 Febbraio 2021

La normativa di settore ha visto una forte e rapida evoluzione negli ultimi anni ed è tuttora soggetta a revisioni, in ambito europeo, nazionale e locale. Il progetto Self User ha come riferimento normativo direttive regionali e nazionali e protocolli sull’uso efficiente dell’energia e sulla creazione di comunità energetiche.

In particolare si segnalano:

Il Protocollo d’Intesa per la promozione dell’uso efficiente dell’energia, della produzione da fonti rinnovabili e della riduzione delle emissioni di gas serra in attuazione del piano energetico regionale dispone, all’art. 3, che la collaborazione tra tali soggetti deve avere ad oggetto:

  • la promozione dell’innovazione e della ricerca industriale finalizzata al miglioramento dell’efficienza energetica attraverso la realizzazione di progetti pilota di smart grid in ambito residenziale o industriale comprendenti il ricorso a sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta da fonti rinnovabili;
  • la promozione della realizzazione di impianti di micro e piccola cogenerazione e di piccoli impianti fotovoltaici, integrati o aderenti a tetti di edifici residenziali;
  • la promozione di misure tese a favorire la sostituzione di impianti di condizionamento e climatizzazione invernale/estiva a servizio di immobili a destinazione residenziale e commerciale obsoleti con impianti di ultima generazione più efficienti e che riducono le emissioni locali;
  • la promozione della mobilità elettrica allo scopo di ridurre il livello di inquinamento nel settore dei trasporti.

Inoltre, l’art. 4 prevede che tutte le attività necessarie a dare attuazione a quanto convenuto saranno svolte dalle Parti, ciascuna per le attività di propria competenza.

18 Gennaio 2016  –  Documento GPG/2015/2358

Il Piano Energetico Regionale e i relativi piani triennali di attuazione in materia di rafforzamento dell’economia verde, di risparmio ed efficienza energetica, di sviluppo di energie rinnovabili, di interventi su trasporti, ricerca, innovazione e formazione, delineano la necessità di: 

  • individuare, progettare e promuovere la realizzazione di interventi che sfruttino le potenzialità territoriali in materia di energie idroelettrica, eolica, solare, fotovoltaica, geotermica e da biomasse di origine vegetale certificata;
  • promuovere, anche con gli altri soggetti del territorio regionale, a partire dagli Enti Locali, Enti Pubblici, Università o Enti comunque riconducibili alla Regione, le iniziative che si dovessero rendere necessarie per un’effettiva cooperazione finalizzata alla realizzazione degli interventi di sfruttamento delle fonti rinnovabili;

In particolare, il Piano fa propri gli obiettivi europei al 2020, 2030 e 2050 in materia di clima ed energia come driver di sviluppo dell’economia regionale. Diventano pertanto strategici per la Regione:

  • la riduzione delle emissioni climalteranti del 20% al 2020 e del 40% al 2030 rispetto ai livelli del 1990;
  • l’incremento al 20% al 2020 e al 27% al 2030 della quota di copertura dei consumi attraverso l’impiego di fonti rinnovabili;
  • l’incremento dell’efficienza energetica al 20% al 2020 e al 27% al 2030.

1 Marzo 2017 Delibera n. 111 – Piano Energetico Regionale

Nella strategia SEN, che pone l’orizzonte delle azioni da conseguire al 2030 coerentemente con lo scenario a lungo termine del 2050 stabilito dalla Road Map europea (riduzione dell’80% delle emissioni rispetto al 1990), si richiama l’imminente recepimento nell’ordinamento italiano dal nuovo pacchetto comunitario in materia di energia (cd. “Clean Energy Package”) nel quale sono previste le nuove configurazioni di «autoconsumo collettivo», evoluzione del concetto di «autoconsumo singolo», e di «comunità dell’energia», ovvero gruppi di cittadini il cui obiettivo è, senza scopo di lucro, produrre, consumare, accumulare ed eventualmente distribuire energia.

Gli obiettivi al 2030 in linea con il Piano dell’Unione dell’Energia:

  • migliorare la competitività del Paese, continuando a ridurre il gap di prezzo e di costo dell’energia rispetto all’Europa, in un contesto di prezzi internazionali crescenti;
  • raggiungere e superare in modo sostenibile gli obiettivi ambientali e di decarbonizzazione al 2030 definiti a livello europeo, in linea con i futuri traguardi stabiliti nella COP21;
  • continuare a migliorare la sicurezza di approvvigionamento e la flessibilità dei sistemi e delle infrastrutture energetiche.

10 Novembre 2017 Consulta il documento completo

La Legge n. 8 del 28 Febbraio 2020, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica, recepisce, in attuazione dell’Art. 42-bis del decreto legge 30 dicembre 2019 n. 162, la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo (RED II) sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, definendola a livello nazionale.

Questo articolo pone le basi per l’attivazione di sistemi di Autoconsumo Collettivo da fonti rinnovabili ovvero Comunità Energetiche rinnovabili, rendendole di fatto una realtà. Infatti, il recepimento della Direttiva RED II rende possibile la condivisione dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati a fonti rinnovabili tra più cittadini, che potranno associarsi per costituire Comunità e usufruire dei vantaggi a esse connessi.

28 Febbraio 2020 – Di seguito il link all’estratto dalla Gazzetta Ufficiale